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15 Novembre 2019

Centro Storico di Alessano

Palazzo Ducale

Nella parte più antica di Alessano nota come Piazza Castello sorge il Palazzo Ducale erroneamente indicato come Palazzo Gonzaga. La sua costruzione avvenuta alla fine del 1400,  si deve invece  alla famiglia Del Balzo, di cui resta memoria nella stella a sedici punte simbolo della casata. Solo successivamente, nel XVI secolo i Gonzaga trasformarono il complesso nella propria residenza signorile. Non solo il Palazzo divenne  un importante centro di cultura durante il loro governo, ma Alessano visse un periodo di grande splendore socio-economico.

Nel riprendere i particolari ci accorgiamo che alla sommità  di un arco  si notano  due medaglioni che ritraggano Margherita  e Francesco Del Balzo, e divisi da una testa alata le loro iniziali, e in più lo stemma nobiliare. L’edificio fortificato con eleganti decorazioni che ne ingentiliscono l’aspetto, nel corso dei secoli subì numerosi interventi, specialmente nei locali posti a pianterreno; conserva la sua primitiva struttura, invece, nella parte centrale del piano nobile e negli ampi e comodi scaloni ad esso accedenti. La bella facciata rinascimentale non è purtroppo ben visibile data la costruzione dell’edificio  che ospita l’attuale banca.  Alcuni cambiamenti furono desiderati dalla famiglia feudataria d’Aragona, durante il 1700. Un’epigrafe testimonia il motto della casato espressione di una ideologia di estrema attualità.

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Palazzo Sangiovanni (bugnato)

Di fronte alla residenza ducale risalta per la sua particolare facciata un edificio noto come Palazzo Sangiovanni.  La sua edificazione risale al XV secolo,  la facciata presenta un elegante motivo bugnato a punta di diamante, eccezionale esempio di creatività architettonica. Con un unico portale di ingresso con arco a tutto sesto e con cornice arricchita da eleganti motivi fitomorfi.

Costruito su due piani, entrambi sono movimentati da una successione di finestre con arco. Le finestre del piano nobile presentano una decorazione costituita da ritratti in bassorilievo e da stemmi. A tanta estrosità si affianca una singolare iscrizione sull’architrave dell’ingresso infatti si legge “Maledictus homo qui confidit in homine”.

Palazzo Legari

Lungo il tragitto su via Alessio Comneno un susseguirsi di case a corte portali di manifattura catalano ispanica lavoratissimi balconi in stile barocco ci conducono a Palazzo Legari l’edificio in puro stile rinascimentale è stato costruito dal Tricasino Donato Lecari ricco e noto mercante del tempo.

Cesare Rao infatti ne fece un personaggio nelle sue opere, e si ricordano il sollazevol convito e le argute e facete lettere. Il palazzo come cita l’epigrafe latina posta sulla facciata esterna  fu costruito per se e per i gli amici Donato Legari morì strangolato però nel suo letto all’età di novanta anni.

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Palazzo Ducale

Stella a sedici punte, Stemma araldico Del Balzo,  M – F Margherita e Francesco Del Balzo Conti di Alessano La sua costruzione avvenuta alla fine del 1400, si deve invece alla famiglia Del Balzo.

Da visitare 14 Aprile 2020

Palazzo Sangiovanni

Epigrafe: MALEDICT(US)  H(OMO) Q(UI) (CONFIDIT I(N) HO(MI)I(N)E Traduzione: Maledetto l’uomo che si confida nell’uomo Data: Fine XV secolo Ubicazione: Piazza Castello.

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